Come guadagnare con Facebook

Oggi volevo parlare di Facebook e principalmente di un argomento che molti ancora non conoscono o che non prendono in considerazione. Come tutti sanno Facebook è il Social Network che permette di tener contatti con amici attuali e di vecchia data. Ti consente di sapere cosa i tuoi amici stanno facendo, che interessi hanno anche dal punto di vista professionale.

Ciò che gli inesperti fanno è solo di ingrassare la loro lista di contatti con la speranza di poterli ricontattate in futuro per poter proporre loro qualche prodotto o sevizio. Citando, Agenzia Pompe Funebri Roma però “Quello che non sanno è che Facebook non è un Social come tutti gli altri e questo tipo di marketing non funziona“. Se vuoi realmente fare Marketing su Facebook e quindi aumentare i tuoi guadagni online devi chiederti invece cosa consente di fare Facebook e che potenzialità mette a disposizione.
Personalmente ho studiato molte strategie e devo dire che molti spunti validi li ho trovati su una guida sul Marketing Facebook che la rete offre. Spunti molto importanti.

Ormai Facebook è diventato per me uno dei social preferirti, sul quale oltre a fare business, e quindi attirare clienti sui miei siti, mi permette di divertirmi e di interagire con altre persone che amano le mie stesse cose.

Credo che il segreto dietro ai social sia proprio il divertimento.

La gente “sente” che stai comunicando qualcosa che ti piace perché stai trasmettendo emozioni e “sente” quando cerchi invece di “fregarli” con qualche messaggio/offerta promozionale.
Anche se personalmente sto iniziando a guadagnare con Facebook grazie ai suoi annunci sponsorizzati, devo dire che uno dei risultati più soddisfacenti sta proprio nell’aumento di traffico e visibilità che riesce a darmi anche attraverso le fan page, una sorta di blog privato che ti permette di ottenere molta visibilità.

Questo è in pratica il mio consiglio e il mio credo al riguardo.

Se vuoi guadagnare con Facebook, è necessario utilizzare questo sito come va usato da tutti gli altri. Dovrai quindi collegarti con vecchi amici e investire tempo per trovarne di nuovi. Devi essere te stesso e permettere che la tua personalità emerga e sia attiva all’interno del sito, grazie anche alla bacheca ed i messaggi personali.

Queste sono soltanto alcune cose che posso permetterti di attirare Traffico web verso il tuo blog o sito, e quindi di aumentare le conversioni, ma Facebook offre davvero tantissimi altri strumenti, tra i quali quelli a cui accennavo prima. Sfruttali!

Nel marketing online un mercato non è solo numeri

Quante volte hai sentito parlare di grandi numeri nel marketing online come sinonimo di grandi affari e di grandi guadagni che ti aspettano? Io spesso.

E in linea di massima questa è un’equazione che potrebbe funzionare nel marketing online, ma se vuoi veramente guadagnare con internet, i numeri necessitano di un’analisi più accurata.

In un mercato che presenta grandi cifre non è detto che ci puoi fare grandi affari o che ci sia la sicurezza di poter davvero guadagnare online o creare un business.

Partiamo dal presupposto che non è facile leggere i numeri e fare delle accurate analisi di mercato, ci sono vari fattori da analizzare che si trovano più in profondità delle cifre stesse e, proprio a tal proposito si è espresso chiaramente chi si occupa di realizzazione siti web roma, dunque spesso si trova di fronte a queste realtà.

Un mercato non è un qualche cosa di astratto, che non ha ne forma ne sostanza, al contrario. È come un organismo, che si muove ed è in continuo cambiamento. Insomma, è vivo. Perché è formato da persone.

Il fatto che ci troviamo di fronte a dei grandi numeri non significa che ci troveremo anche delle persone pronte ad acquistare. Prendiamo l’esempio del “grande fratello” (purtroppo non me ne viene uno migliore).

Marketing & Numeri

È una delle parole chiave più ricercate, si parla di milioni di persone che ogni mese cercano “grande Fratello” sul web, ma questo non significa affatto che ci possa essere un mercato.

È un esempio banale, lo so, ma solo per farti capire che non sono solo i numeri a fare la differenza, ma sopratutto un’analisi accurata degli stessi.

Quindi ciò di cui hai bisogno è sapere se ci sono delle persone che sono disposte ad acquistare i tuoi prodotti o i tuoi servizi, e questo è un fattore che non è necessariamente legato ai grandi numeri.

I grandi guru del marketing online sanno benissimo che un mercato, anche piccolo, che si sviluppa attorno a una tematica ben precisa è molto più redditizio di uno grande che invece si sviluppa attorno ad un banale interesse.

Prima di buttarti, allettato dalle cifre con tanti zeri, in un mercato, lo devi conoscere. Fatti un giro nel web, guarda se è già presente qualcuno che vende dei prodotti o offre dei servizi. Se si, allora significa che c’è qualcuno che compra.

Queste sono delle prove oggettive, ed è questo di cui hai bisogno per capire se un determinato mercato può essere remunerativo per te oppure no, i numeri da soli non bastano.

Ci sono tanti altri fattori da analizzare e tenere in conto per capire se il terreno sul quale stai andando a lavorare è solido e sicuro, ma il capire se ci sono delle persone disposte a comprare è sicuramente quello fondamentale.

Fai un’accurata indagine del tuo mercato prima di cominciare, studialo e cerca di conoscerlo. Sul web hai tutti gli strumenti per farlo e per ottenere dei dati abbastanza precisi, a costo zero e cosa più importante, in tempo reale.

Questo è l’aspetto più importante del web marketing, perché tutto ciò che verrà dopo si baserà proprio su quel mercato che hai analizzato in precedenza.

Builderall è la piattaforma di marketing definitiva?

Builderall integra diversi strumenti avanzati, fra i quali la creazione di pagine web basati su templates ottimizzati per il marketing, creazione di funnels (Con tutte le integrazioni del caso), creazione Webinar integrata, sistema email marketing e sezione e-Learning per la creazione di corsi, grafica avanzata e molto altro. Questi sono solo alcuni dei principali strumenti presenti in Builderall, di cui ho realizzato una presentazione tempo fa (Oggi Builderall è alla versione 3.0 ed è ancora più completa ed ottimizzata), ecco il video:
Builderall è una delle piattaforme di marketing più completa che io abbia mai testato ed utilizzato, localizzata anche in lingua Italiana e con la possibilità di integrare domini personalizzati. Qualunque sia la tua attività di business, in Builderall trovi tutti gli strumenti e le piattaforme di lavoro che ti servono, hosting incluso. Se vuoi creare la tua presenza online, Builderall potrebbe essere un ottima scelta, soprattutto per il costo altamente competitivo ed alla portata di tutti.

Vantaggi di usare Builderall

Tutto gli strumenti e le funzioni avanzate di marketing sono integrate e incluse
Servizio Email marketing proprietario incluso e integrabile in pochi click nelle pagine web
Templates e pagine di vendita ad alta conversione già pronti e personalizzabili

Hosting già incluso
Canvas per la progettazione e creazione di interi funnels di vendita in pochi clicks integrata
Costo mensile altamente competitivo anche per il piano più completo (Non ha rivali, imbattibile..)
Tutto il tuo business lo puoi gestire da qualunque postazione e Pc, basta un browser
Vasta gamma di videotutorial per imparare ad utilizzarla inclusi
Rapporto qualità/prezzo imbattibile. Attualmente è l’unica piattaforma “Tutto Incluso” dal costo veramente accessibile a tutti (59,90€ mensili + IVA per il piano che include tutti gli strumenti)

Svantaggi di usare Builderall

Data la grande mole di strumenti integrati, potresti trovarti “Confuso” e “Spaesato” nelle prime volte in cui la utilizzi
Builderall è sempre in continua “Evoluzione”, quindi l’impostazione e l’interfaccia potrebbe periodicamente cambiare in qualche dettaglio.

Sostanzialmente, il mio giudizio riguardo Builderall è molto positivo, dato che attualmente la utilizzo come principale e unico strumento di Business. Builderall, lo consiglio sicuramente soprattutto a coloro che non hanno ancora un Hosting e un sito web e tutti i principali strumenti di marketing necessari (Creazione Funnels, Email marketing), a patto che siano disposti ad investire tempo per imparare ad utilizzare gli strumenti integrati seguendo tutti i Videotutorial. Puoi attivare gratuitamente la tua piattaforma Builderall per 14 giorni (Non è richiesta la carta di credito) e valutare poi se e quale piano è più adatto alle tue esigenze.

Perchè numerosi progetti di Enterprise Social Networking falliscono nei primi sei mesi

L’approccio delle aziende verso i social network è cambiato molto in questi ultimi anni. Non molto tempo fa, il pensiero che i segreti aziendali potessero essere divulgati su Facebook e Twitter era fonte di preoccupazione per i dirigenti, che reputavano l’utilizzo dei social network sul posto di lavoro una perdita di tempo, una fonte di distrazione e un luogo ideale per i pettegolezzi d’ufficio. Oggi, sono le aziende senza una presenza consolidata sui social media pubblici ad essere l’eccezione, e sempre più società stanno constatando i benefici del social networking anche in ambito business.

Questo cambiamento è senza dubbio dovuto ad alcune statistiche particolarmente interessanti che dimostrano i vantaggi che i social network possono apportare al business aziendale. Un recente rapporto di McKinsey Global Institute (MGI), ha stimato che, solo analizzando quattro settori industriali, il social networking potrebbe contribuire alla crescita annua dell’azienda per un valore tra i 900 e i 1300 miliardi di dollari americani. Il report MGI evidenzia, inoltre, che, nonostante la maggior parte delle aziende utilizzi i social network per la comunicazione verso l’esterno, i due terzi di questo potenziale deriva, in realtà, dal loro uso interno. L’utilizzo del social networking per la comunicazione e collaborazione interna all’azienda può, infatti, aumentare la produttività dei dipendenti del 20-25%.

Tuttavia, molti progetti di enterprise social networking falliscono nei primi sei mesi. Sembra, spesso, semplice attribuirne la colpa alle soluzioni adottate, ma, considerando che alcune aziende subiscono ripetuti fallimenti su diverse piattaforme tecnologiche, è ovvio che le cause non siano, in realtà, imputabili alla tecnologia utilizzata.

Uno dei motivi principali di questo fallimento consiste nella mancanza di un obiettivo chiaro relativo al network creato. Un approccio inizialmente molto utilizzato era quello di diffondere l’utilizzo dei social network dal basso: gruppi di dipendenti decidevano di adottare una soluzione da estendere in seguito a tutta l’azienda. Oggi questo metodo è ampiamente screditato poiché, pur essendo a volte molto efficiente per avviare un social network, spesso non ha un obiettivo di business definito e il suo utilizzo appassisce velocemente. Nel suo rapporto Making The Case For Enterprise Social Networks , Charlene Li di Altimeter Group fa notare come “la quotidianità del lavoro” allontani i dipendenti dal social network per riportarli ai loro “compiti di routine”, ricadendo nei modelli di lavoro e di comunicazione convenzionali. In aggiunta, la mancanza di precisi obiettivi può portare ad un uso sbagliato di questa tecnologia, che rischia di trasformarsi in una chat room per pettegolezzi e futilità.

Il fallimento di questi progetti è da attribuire, in parte, ai fornitori di soluzioni social che incoraggiano questa modalità di implementazione dal basso, sostenendo che sia un modo semplice e discreto di incorporare la tecnologia nell’ambiente aziendale. Inoltre, molti fornitori descrivono le soluzioni di business social networking come “macchinette da caffè virtuali”, rafforzando la percezione che si tratti di un luogo per conversazioni non inerenti al vero lavoro.

Oggi, sono molte meno le aziende che si lasciano condizionare da questo pensiero. È, invece, sempre più diffusa l’idea che il successo di un social network per il business interno dipenda da obiettivi chiaramente definiti e dall’approvazione da parte del management aziendale: deve essere uno strumento di lavoro professionale, che utilizzi i mezzi di collaborazione e comunicazione offerti dall’ambiente social per svolgere le normali attività lavorative, incrementandone la produttività.

Emerge, tuttavia, un’altra causa comune di fallimento: perché un social network aggiunga valore reale ai processi business, i dipendenti devono sfruttare le potenzialità che esso offre. Devono, quindi, modificare l’approccio secondo il quale la conoscenza del singolo individuo è una forma di “potere”, iniziando a comprendere che condividere la propria esperienza può portare notevoli benefici, e, di conseguenza, cominciare a sfruttare i vantaggi offerti dal social networking.

Questo approccio può essere cambiato dallo spostamento del flusso d’informazione di tipo “push” verso un flusso d’informazione di tipo “pull”. La maggior parte delle aziende sono totalmente dipendenti dalle email, che sono il loro principale mezzo di diffusione dell’informazione. L’email è l’archetipo della soluzione “push”, con la quale il mittente sceglie chi riceve l’informazione che sta spedendo. Chiunque non si trovi in copia all’email potrebbe non sapere mai che è stato dimenticato; chiunque si trovi incluso nella discussione senza volerlo, fa fatica ad estrarsene. Utilizzare un social network per comunicare, stabilisce un flusso d’informazione di tipo pull, che offre al consumatore la possibilità di scegliere cosa ricevere in base alle sue preferenze relative ai flussi di attività ed alle tipologie di informazione.

Per molte società questo tipo di cambiamento culturale rappresenta una sfida ben più grande rispetto a quelle di scegliere le soluzioni giuste e ottenere l’approvazione da parte dei dirigenti. Richiede una vera leadership, con manager che diano l’esempio ai loro dipartimenti sul fatto che accumulare le conoscenze senza condividerle non è più accettabile. Questo è un cambiamento difficile per molti manager,, tuttavia, senza di esso, risulterebbe impossibile convincere i propri dipendenti a farlo.

Differenze tra social network e social media

Sapete quali sono le differenze tra social network e social media?
Molti usano le parole “social media” e “social network” come se fossero sinonimi. Tuttavia le differenze tra social network e social media sono molte, sebbene alcuni non le sappiano. Conoscerle è indispensabile se si vuole avviare una strategia di social marketing per potersi muovere con consapevolezza.

Le differenze tra social network e social media

Social media
Sebbene molti usino la pronuncia inglese, “Media” è una parola nostrana. Anzi, molto nostrana: deriva infatti dal latino “medium” ossia “mezzo, strumento”. Per usare le parole di Andreas Kaplan e Michael Haenlein.

I social media sono un gruppo di applicazioni costruite sui principi ideologici e tecnologici del Web 2.0 che permettono la creazione e lo scambio di contenuti generati dall’utente

I social media sono quindi gli strumenti (applicazioni o software) che consentono all’utente di condividere i propri contenuti, siano essi immagini, testi, file audio, video o un mix di questi. Per fare più chiarezza ecco una lista dei più comuni social e che tipologia sono.

– Youtube, content communities in cui si condivide materiale multimediale.
– Twitter e Tumblr, blog e microblog in cui viene condiviso per lo più un contenuto testuale.
– War of warcraft o Age of Empire. Mondi virtuali di gioco.
– Facebook. Networking.
– Wikipedia. Progetto collaborativo. In cui si possono condividere le proprie conoscenze, collaborando l’uno con l’altro.

Social Network
Il social network, invece, è una rete sociale costituita da utenti che condividono tra loro interessi e passioni. La struttura sociale del social network nasce dalla relazione (vituale e non) delle persone. Difatti i social network, sebbene siano nati di recenti, sono molto più antichi di quanto si possa pensare. Essi difatti rappresentano le comunità social 2.0, rese possibili dai social media che permettono di creare una rete virtuale, una community online. Chi fa social marketing, quindi, utilizza i social media per creare una community online intorno al brand, per raggiungere quella struttura sociale che forma il social network.